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b_150_100_16777215_00_images_portfolio_image05.jpgAll’alba di sabato 15 ottobre ha concluso il cammino terreno don Pasqualino Mascia, all’età di 78 anni.b_150_100_16777215_00_images_portfolio_DonLinoMascia.png

Da più di un anno era ospite del fratello Nicolino in Via San Secondo, dopo ricoveri in ospedale a causa di gravi crisi cardiache.

Proveniente da Colle Sannita (BN), dopo alcuni anni di vita religiosa tra i “Salvatoriani” era entrato a far parte del clero diocesano di Torino. Dopo anni di insegnamento della religione cattolica nelle scuole, era diventato collaboratore, a Pino Torinese, di don Alessio Franco, allora parroco in quella parrocchia. L’aveva poi seguito quando, oltre 30 anni fa, don Alessio era diventato parroco della B.V. delle Grazie – Crocetta a Torino. E qui, alla Crocetta, don Lino ha trascorso il resto della sua vita e del suo servizio sacerdotale.
La Crocetta è così stata la sua “casa” per oltre 30 anni. E qui alla Crocetta è stato servo umile, fedele, generoso. Per questo amato da tutti.
Don Lino era un prete ricco di intensa spiritualità. La parola “Spirito Santo” tornava sovente sulla sua labbra nella predicazione e nella guida spirituale, perché era ben presente nel suo cuore e nella sua vita.
Si è davvero lasciato guidare dallo Spirto Santo convinto come era - e lo predicava sovente – che “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio”. Questa intensa e umile spiritualità emergeva nei colloqui personali, nelle assidue confessioni, nelle costanti visite ai malati, negli incontri nelle case prima del Battesimo, nei contatti con i fidanzati nella preparazione al Matrimonio, nei gruppi sposi che aveva condotto come guida, nelle Messe che celebrava…

La figura, l’esempio e l’insegnamento di Padre Pio lo hanno profondamente inciso nella sua spiritualità al punto da essere nominato dall’Arcivescovo di Torino “responsabile diocesano dei Gruppi di preghiera di Padre Pio”. In questa veste divenne accompagnatore e poi anche “responsabile regionale” spirituale desiderato nei tanti pellegrinaggi che ha guidato nella terra di San Pio da Pietralcina e animatore degli incontri mensili di preghiera alla Crocetta.

Molti giovani, ora adulti, lo ricordano generoso animatore dei gruppi giovanili quando si stava elaborando un progetto di pastorale giovanile parrocchiale.

Alla morte di don Alessio, nell’agosto del 2008, fu nominato “amministratore parrocchiale” della Crocetta. Svolse questo compito con semplicità, umiltà e delicatezza, “traghettando” la parrocchia in un momento delicato di passaggio da un viceparroco andato parroco ad un nuovo viceparroco e da un parroco defunto a un nuovo parroco. In quei mesi non si preoccupò di organizzare tante cose ma di conservare ed alimentare un clima fraterno di fede serena e responsabile nei laici collaboratori.

La parrocchia della Crocetta ha un grande debito di riconoscenza verso questo “suo” sacerdote che ha seguito con cuore affettuoso e sofferente nei mesi di forzata assenza dalla parrocchia. Più che mai in questi ultimi suoi lunghi mesi di sofferenza fisica e morale, la comunità gli è stata vicina con intenso affetto e preghiera e anche con la sofferenza della lontananza.
Ora lo affida al Padre, che qui in terra ha tanto amato a tanto ha fatto amare.

+ Guido Fiandino