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Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:

1323 <<Il nostro Salvatore nell'ultima Cena, la notte in cui veniva tradito, istituì il sacrificio eucaristico del suo Corpo e del suo Sangue, col quale perpetuare nei secoli, fino al suo ritorno, il sacrificio della croce, e per affidare così alla sua diletta Sposa, la Chiesa, il memoriale della sua morte e risurrezione: sacramento di pietà, segno di unità, vincolo di carità, convito pasquale, nel quale si riceve Cristo, l'anima viene ricolmata di grazia e viene dato il pegno della gloria futura.

1324 L'Eucaristia fonte e culmine di tutta la vita cristiana. <<Tutti i sacramenti, come pure tutti i ministeri ecclesiastici e le opere di apostolato, sono strettamente uniti alla sacra Eucaristia e ad essa sono ordinati. Infatti, nella santissima Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua>>.

1327 In breve, l'Eucaristia è il compendio e la somma della nostra fede: <<Il nostro modo di pensare è conforme all'Eucaristia e l'Eucaristia, a sua volta, si accorda con il nostro modo di pensare>>.

b_150_100_16777215_00_images_sampledata_ministricomunione.jpgALCUNE NOTE PRATICHE per ricevere la Comunione

La Chiesa ha sempre riservato grande attenzione e riverenza all Eucarestia, anche nel modo di avvicinarsi alla mensa e ricevere la Comunione, accedendo processionalmente all'altare ricevendo in piedi, con un cenno di riverenza, la particola consacrata, professando con l'Amen, cioè il nostro “ci credo”, la nostra fede nella presenza reale di Cristo. Ricevere la Comunione sulla mano rimane facoltativo, accanto al modo tradizionale di riceverla direttamente in bocca: ciascuno resta libero di accostarsi alla Comunione nel modo che preferisce e che pi si avvicina alla sua sensibilit personale.
La Comunione deve comunque essere sempre un gesto di fede, compiuto con il massimo rispetto, in qualunque modo avvenga.
Il contatto dell'Eucarestia con la mano non ha nulla di meno rispettoso del contatto con la sua lingua; ci che conta la fede e la carità, che si comunica in forza della sua dignità di battezzato. Il gesto di tendere la mano profondamente significativo sul piano umano e sacramentale, il nostro corpo segno delle nostra persona e la mano strumento di comunicazione tra gli uomini.
Perchè la Comunione produca in noi i suoi frutti di salvezza e non si traduca invece nella nostra condanna (1 Cor 11,27-29) essenziali sono le nostre disposizioni, prima fra tutte la fede nella presenza reale del Signore nelle specie eucaristiche e lo stato di grazia.

Fin dai primi secoli...

S. Cirillo di Gerusalemme (315-386):

<<Quando ti avvicini, non avanzare con le palme delle mani distese, né con le dita disgiunte; invece, fai della tua mano sinistra un trono per la tua mano destra, poiché questa deve ricevere il re e, nel cavo della mano, ricevi il corpo di Cristo, dicendo Amen. Santifica dunque accuratamente i tuoi occhi mediante il contatto con il corpo santo, poi prendilo e fai attenzione a non perderne nulla. Se ti dessero delle pagliuzze d oro, non le prenderesti con la massima cura, facendo attenzione a non perderne nulla e a non danneggiarle? Non farai dunque assai più attenzione per qualcosa che ben più prezioso dell'oro e delle pietre preziose, in modo da non perderne neppure una briciola? Dopo esserti comunicato al corpo di Cristo, [...] aspettando l'orazione rendi grazie a Dio che ti ha stimato degno di così grandi misteri

S. Giovanni Crisostomo (350-407):

<<Dimmi, andresti con mani non lavate all'eucaristia? Penso di no. Preferiresti piuttosto non andarci, anziché andare con mani sporche. In questa piccola cosa sei attento, e poi osi andare a ricever l'eucaristia con l'anima impura? Ora con le mani tieni il corpo del Signore solo per breve tempo, mentre nell'animo vi rimane sempre

Avvicinati al ministro della Comunione con la mano sinistra (libera da qualsiasi oggetto) appoggiata sulla destra e con il palmo della mano rivolto verso l'alto.
Le mani devono essere protese in avanti e in alto, a mostrare il desiderio di ricevere il pane consacrato. Se sei mancino farai il contrario.

Quando il ministro ti dice il Corpo di Cristo, rispondi Amen, cioè ci credo!, facendo un leggero cenno, come un inchino. opportuno ricordare di non afferrare l'ostia, ma aspettare che il ministro la deponga nella tua mano

Davanti al ministro, o spostandoti leggermente di lato, porta subito l'ostia intera alla bocca con la mano destra, facendo attenzione a non romperla perché non ne cada alcun frammento

Ritorna in modo raccolto al tuo posto per pregare, ringraziando il Signore del dono ricevuto

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