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Carissimi parrocchiani e amici, è Domenica 15 mar 2020.

Una Domenica “particolare”. Nell’aria c’è clima di “Sabato Santo”, cioè di vuoto, di attesa, di preoccupazione.
Ci sentiamo tutti ... spiazzati, a disagio. Tutti!

Pensiamo soprattutto ai malati, agli anziani, ai soli che cerchiamo di raggiungere certamente con la preghiera ma anche con una telefonata di vicinanza. Pensiamo ai tanti di voi, medici o impegnati nel campo della sanità. E vi sentiamo molto, molto preoccupati per gli altri ma anche talora al limite della vostra resistenza.

Vorremmo sentiste tutta la nostra stima, ammirazione, vicinanza, sostegno.

Oggi la chiesa è vuota. Ma ... Lui c’è. Tace ma c’è. Anche la fede è messa alla prova! Nel dialogo del Vangelo di oggi, di Gesù con la donna Samaritana, Gesù dice che “non è su questo monte né in Gerusalemme che si adora il Padre, ma in Spirito e Verità”.

Proprio così: questa Domenica ci è impedito di celebrare l’Eucarestia nelle nostre chiese, ma il cuore non è impedito dal pregare ovunque ci troviamo.
Chissà se ne siamo capaci e sappiamo valorizzare le tante opportunità di Messe, di Rosari, di Meditazioni, di Preghiere che i “social” ci offrono, in primis TV2000 (canale 28)?

Per questo abbiamo preferito non attivare in proprio una Messa parrocchiale in streaming o su Facebook.
Può fare bene anche scoprire e valorizzare il tanto che già ci è offerto, respirando “un’aria” più ampia a livello di chiesa diocesana o universale.

Con don Francesco continuiamo ogni giorno a celebrare nella nostra bella cappellina dedicata al beato Piergiorgio Frassati alle ore 12.
Solo noi due! Celebriamo da soli ma... non siamo soli!
Quella cappellina è affollatissima: ci siete tutti, ci state tutti!
A quell’ora unitevi anche voi.
La comunità si costruisce anche così.
Meno comunicazione ... ma non meno comunione di cuori.

La sera di giovedì 19 festa di san Giuseppe alle ore 21 siamo invitati a pregare il rosario nelle nostre case chiedendo alla Madonna e a San Giuseppe la cessazione dell’epidemia e il ritorno di tutti alla salute.
Questo pregare in contemporanea crea comunione col Signore e tra di noi.

E chissà che la fatica di questo periodo non ci spinga a riflettere su ciò che davvero conta, su ciò che è essenziale, su ciò che dà senso e gusto alla vita.

Sperando che le sofferenze di tutti non chiudano il nostro cuore ma, se mai, lo dilatino e lo facciano vibrare pensando a chi nel mondo vive abitualmente situazioni di sofferenza, di emarginazione, di reclusione...

Sapeste quanto vorremmo vedervi tutti! Eppure siamo contenti che... stiate a casa e obbediate alle sagge norme che ci sono date.

Soprattutto voi più giovani, usate la fantasia del cuore per creare legami di vicinanza nelle famiglie, nella parentela, nel vicinato, con particolare attenzione a chi sapete essere solo o anziano o malato. A tutti l’invito ad avere un occhio attento alle situazioni di bisogno del vicinato e a offrire l’aiuto necessario. Se occorre siamo disponibili ad attivare aiuti (per la spesa, per procurare medicinali o altro). Potete darcene segnalazione.

Se sapremo in questo tempo unire tanta preghiera e altrettanta solidarietà, ne usciremo più ricchi in umanità e più radicati nelle fede che – se è vera- “opera per mezzo della carità” come scrive S. Paolo.

Buona settimana. A risentirci o rileggerci, chissà, Domenica prossima. Intensamente vicini, intensamente solidali

+ don Guido e don Francesco
Torino, 15 marzo 2020

P.S. il sito della parrocchia ospita (www.parrocchiacrocetta.org) aggiornamenti di notizie parrocchiali e diocesane e riporta ad esempio ciò che la fantasia dei bambini del catechismo ha prodotto in questi giorni.

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