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Preghiamo per la parrocchia perché diventi sempre più comunità che si nutre del Signore
che annuncia l’amore del Signore,
che si dona al Signore negli altri

+ Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Amici carissimi, stasera mi sono permesso di chiedervi di pregare con me, non soltanto per me. Mi sono permesso di chiedervi di pregare con me per la comunità, di cui io, così come ogni prete che l’ha servita e la serve, ho la gioia di essere pastore. Grazie della vostra preghiera e della vostra amicizia.
Se mai, pensando al dono di 80 anni di vita, dite con me al Signore:
GRAZIE, Signore. SCUSA, Signore. AIUTA, Signore.

Dice il Salmo90:

“Gli anni della nostra vita sono 70,80 per i più robusti.
Passano presto e noi ci dileguiamo.
...
Insegnaci, Signore, a contare i nostri giorni
e giungeremo alla SAPIENZA del CUORE”

Preghiamo per diventare una comunità che si nutre del Signore...

Dal Vangelo di Giovanni 15,1-9
"Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.”

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Solo se ci radichiamo nel Signore, solo se rimaniamo uniti a Lui, possiamo essere, fare, amare. La sua Parola accolta, meditata, vissuta ci purifica, ce lo dice il Signore. Rimanere in Lui, nutrirsi del pane eucaristico, del pane della Parola, ci permette di portare frutto, ci permette – uniti nella e dalla preghiera – di chiedere al Padre tutto ciò che desideriamo. Ben sapendo che il tempo di Dio non è il nostro tempo, ma certi che Dio è fedele alle sue promesse e sempre ci dona ciò che è bene per noi.

Raccogliamoci in silenzio, chi preferisce preghi una decina di Rosario, o... ciò che il cuore vi dice, chiedendo al Signore la grazia di desiderare davvero nutrirci con fedeltà della sua Parola, del Pane di vita, per crescere come persone, come comunità, radicati in Lui.

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“Mi guardò con due occhi limpidi e penetranti. Poi mi chiese: «Quante ore
preghi ogni giorno?». Rimasi sorpreso da una simile domanda e provai a
difendermi dicendo: «Madre, da lei mi aspettavo un richiamo alla carità, un
invito ad amare di più i poveri. Perché mi chiede quante ore prego?». Madre
Teresa mi prese le mani e le strinse tra le sue quasi per trasmettermi ciò che
aveva nel cuore; poi mi confidò: «Figlio mio, senza Dio siamo troppo poveri
per poter aiutare i poveri! Ricordati: io sono soltanto una povera donna che
prega. Pregando, Dio mi mette il Suo Amore nel cuore e così posso amare i
poveri. Pregando!»” (Card. Angelo Comastri, ricordo di S. Teresa di Calcutta)

Signore ti preghiamo

per chi non crede e vorrebbe credere
per chi non prega e vorrebbe pregare
per chi non ama e vorrebbe amare
per chi non perdona e vorrebbe perdonare

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Preghiamo per diventare una comunità che annuncia l’amore del Signore...

Dalla I lettera ai Tessalonicesi 2,7-8

“Siamo stati amorevoli in mezzo a voi come una madre nutre e ha cura delle proprie creature. Così affezionati a voi, avremmo desiderato darvi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari.”

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Una comunità consapevole dell’amore che Dio ha per ciascuno, è una comunità capace di annunciare il Signore. Primo tra tutti, ogni “vostro” prete è chiamato ad essere annuncio vivente della gioia del Signore. E un prete deve essere capace di perdersi per generare vita. Un prete che ama la comunità ha come grande desiderio di donare il Vangelo perché possa essere lei stessa annuncio con la propria vita.

Se tutta la Chiesa è carità, è amore, il prete dovrebbe essere lo “specialista” della carità, dell’amore donato. Si può perdonare tutto a un prete ma non di non amare. Solo l’amore vissuto, donato ci rende annuncio credibile agli altri. Vale per ogni sacerdote, vale per ciascuno di noi, figli amati personalmente da Dio.

Raccogliamoci in silenzio, chi preferisce preghi una decina di Rosario, o... ciò che il cuore vi dice, chiedendo al Signore una maggiore consapevolezza di sentirci amati da Lui ciascuno in modo speciale e ringraziandolo per i sacerdoti che ha donato alla comunità della Crocetta (pensiamoli a uno a uno, con gratitudine)

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“La comunità cristiana è una comunità di persone che si ricordano l'un l'altra,
a vicenda, chi sono essi veramente: i prediletti amati da Dio”. (Henri Nouwen)

Signore ti preghiamo

per chi si è sentito ignorato dalla comunità
per chi abbiamo allontanato dalla comunità
per chi non trova aiuto nella comunità
per chi non si è sentito amato dalla comunità

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Preghiamo per diventare una comunità che si dona al Signore negli altri...

Dal Vangelo di Giovanni 10, 14-15

“Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore.”

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Queste settimane di isolamento ci hanno costretto a una riflessione profonda sulla maturità della nostra fede, su cosa davvero conti, su cosa sia quel “essenziale” che spesso abbiamo pronunciato in questo anno, cioè il nostro essere... dono per gli altri. Una comunità è tale se vive la fraternità con tutti, soprattutto con l’attenzione del cuore ai sofferenti.
Se ognuno si sente parte viva, attiva, responsabile, nella e della comunità.
Se ognuno si sente manifestazione di Dio nella testimonianza nella sua vita quotidiana.

Raccogliamoci in silenzio, chi preferisce preghi una decina di Rosario, o... ciò che il  cuore vi dice, chiedendo al Signore di essere capaci di quella audacia discreta che ci fa “osare” essere cristiani un po’ più ... caldi, un po’ più vicini ai fratelli.

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“Il Signore chiama le sue pecore, ciascuna per nome. Quale pastore conosce
per nome le centinaia di pecore del suo gregge e le chiama a sé a una a una?
Per Gesù le pecore hanno ciascuna un nome, ognuna è unica, irripetibile;
vuole te, così come sei, per quello che sei. E le conduce fuori. Anzi: le spinge
fuori. Non un Dio dei recinti ma uno che apre spazi più grandi, pastore di
libertà e non di paure. ...Non abbiamo un pastore di retroguardie, ma una
guida che apre cammini. Non un pastore alle spalle, che grida o agita il
bastone, ma uno che precede e convince, con il suo andare tranquillo che la
strada è sicura. Le pecore ascoltano la sua voce. E lo seguono. Basta la voce,
non servono ordini, perché si fidano e si affidano. ... Questo è il Vangelo che mi
seduce e mi rigenera ogni volta che l’ascolto: lui è qui per la mia vita piena,
abbondante, potente, vita «cento volte tanto» come dirà a Pietro. La prova
ultima della bontà della fede cristiana sta nella sua capacità di comunicare
vita, umanità piena, futuro; e di creare in noi il desiderio di una vita più
grande, vita eterna, di una qualità indistruttibile, dove vivi cose che meritano
di non morire mai”. (Ermes Ronchi)

Signore ti preghiamo

per i nostri sacerdoti presenti e passati, per i salesiani, per le nostre suore
per chi sostiene la comunità pregando e soffrendo
per tutti ... tutti ... tutti.

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Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri; vieni, datore dei doni; vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto, ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto.

O luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza, nulla è nell'uomo, nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, raddrizza ciò ch'è sviato.

Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.

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Al termine di questo breve momento di preghiera insieme, rivolgiamoci in un momento di silenzio al Signore per dirgli

GRAZIE per qualcosa che sento la comunità mi ha donato
SCUSA per qualcosa che potrei fare nella comunità, per la comunità, verso i fratelli
AIUTO per essere un testimone credibile dell’amore di Dio

Il Signore ci benedica e custodisca, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

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