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IL VANGELO NELLE CASE SARA'...VANGELO “IN CASA”

TRACCE DI RIFLESSIONE SUL VANGELO DELLA DOMENICA

I Domenica di Quaresima – 21 febbraio 2021 

Domenica delle tentazioni

Inizio la riflessione sul Vangelo della Domenica raccogliendomi in un momento di silenzio (interiore ed esteriore). Se possibile creo un piccolo angolo della casa adatto al tempo di Quaresima, con una candela accesa, una Bibbia aperta, un segno...

Invocherò lo Spirito affinché mi sia maestro e guida a comprendere la Parola.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Prego lentamente il Salmo 24, ascoltando la mia voce che sale al Padre

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

+ Dal Vangelo secondo Marco 1,12-15

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo”.

Rifletto con un commento di Ermes Ronchi

Il Vangelo di Marco non riporta, a differenza di Luca e Matteo, il contenuto delle tentazioni di Gesù, ma ci ricorda l'essenziale: e subito lo Spirito lo sospinse nel deserto, e nel deserto rimase quaranta giorni tentato da Satana. In questo luogo simbolico Gesù gioca la partita decisiva, questione di vita o di morte. Che tipo di Messia sarà? Venuto per essere servito o per servire? Per avere, salire, comandare, o per scendere, avvicinarsi, offrire?

La tentazione è sempre una scelta tra due vite, anzi tra due amori. E, senza scegliere, non vivi. «Togliete le tentazioni e nessuno si salverà più» (Abba Antonio del deserto), perché verrebbe a mancare il grande gioco della libertà. Quello che apre tutta la sezione della legge nella Bibbia: io metto davanti a te la vita e la morte, scegli! Il primo di tutti i comandamento è un decreto di libertà: scegli! Non restare inerte, passivo, sdraiato. Ed è come una supplica che Dio stesso rivolge all'uomo: scegli, ti prego, la vita! (Dt 30,19). Che poi significa «scegli sempre l'umano contro il disumano» (David Maria Turoldo), scegli sempre ciò che costruisce e fa crescere la vita tua e degli altri in umanità e dignità.

Dal deserto prende avvio l'annuncio di Gesù, il suo sogno di vita. La primavera, nostra e di Dio, non si lascia sgomentare da nessun deserto, da nessun abisso di pietre. Dopo che Giovanni fu arrestato Gesù andò nella Galilea proclamando il Vangelo di Dio. E diceva: il Regno di Dio è vicino, convertitevi e credete al Vangelo.

Il contenuto dell'annuncio è il Vangelo di Dio. Dio come una bella notizia. Non era ovvio per niente. Non tutta la Bibbia è Vangelo; non tutta è bella, gioiosa notizia; alle volte è minaccia e giudizio, spesso è precetto e ingiunzione. Ma la caratteristica originale del rabbi di Nazareth è annunciare il Vangelo, una parola che conforta la vita: Dio si è fatto vicino, e con lui sono possibili cieli e terra nuovi.

Gesù passa e dietro di lui, sulle strade e nei villaggi, resta una scia di pollini di Vangelo, un'eco in cui vibra il sapore bello e buono della gioia: è possibile vivere meglio, un mondo come Dio lo sogna, una storia altra e quel rabbi sembra conoscerne il segreto.

Convertitevi... Come a dire: giratevi verso la luce, perché la luce è già qui. Ed è come il movimento continuo del girasole, il suo orientarsi tenace verso la pazienza e la bellezza della luce. Verso il Dio di Gesù, e il suo volto di luce.

Mi fermo sul brano appena letto.

  • Nel tempo di Quaresima che è appena iniziato, quali sono le mie fatiche, le mie tentazioni? Di cosa ho paura?
  • “Dove passa Gesù ... resta una scia di pollini di Vangelo”, scrive Ermes Ronchi. E io... quale scia lascio dove vivo, dove passo...?

  • Gesù il giorno delle Ceneri ci ha indicato, per “convertirci e credere al Vangelo”, la Parola, la preghiera, il digiuno e l’attenzione agli altri. Quale programma mi dò per la Quaresima?

Affido alla preghiera che il Signore mi ha insegnato la mia vita di figlio, di figlia e, nella semplicità dell’abbandono a Lui, gli dico:

Padre nostro...

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Buon cammino di Quaresima!

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