Questo sito usa i cookies solo per facilitare la navigazione

presentato da suor Pascaline, superiora dell’Orfanotrofio


Congregazione Suore Nazarene2016 adozioni 4x4

La congregazione delle Suore Nazarene è stata fondata a Torino nel 1869 dal Beato Marcantonio Durando.

Le suore della congregazione da 54 anni sono presenti in Madagascar e 27 anni fa è stata aperta la Missione dell’Orfanotrofio di Ankofafa a Fianarantsoa per seguire uno degli obiettivi del loro carisma, che è quello di prendersi cura dei bambini orfani.

L’orfanotrofio: affidamento dell’incarico alle Suore Nazarene e costruzione

In Madagascar esistono numerose istituzioni religiose o laiche che si occupano della cura di bambini e adolescenti in difficoltà. Le loro attività sono quasi tutte le stesse: cercare di soddisfare i bisogni dei bambini e dei giovani a rischio.

La congregazione delle Suore Nazarene ha creato un Centro chiamato Orfanotrofio Cattolico nel distretto di Ambatolahimavo-Ankofafa, provincia di Fianarantsoa.

Prima della creazione del Centro, c’era una signora malgascia che gestiva un piccolo orfanotrofio in città e si occupava dei bambini abbandonati. A quel tempo, c’erano circa 90 bambini. Ma nel 1989, la signora malgascia si ammalò e quindi non potè più prendersi cura del Centro. Il Vescovo cercò una congregazione che potesse prendersi cura dell’orfanotrofio.

In quel momento suor Maria Annunziata Di Girolamo, suora superiora regionale delle suore Nazarene, accettò l’incarico ritenendo fosse coerente con il carisma della Congregazione di contemplare Gesù Cristo sofferente nei bambini orfani e abbandonati.

La struttura si trovava in una zona centrale della città, ma era una struttura fatiscente, pericolante, in cui era impossibile garantire le minime condizioni igieniche, le suore e bambini erano costretti a dormire per terra sui cartoni.

Nel 1992 la Congregazione prese la decisione di acquistare un appezzamento di terreno per costruire un nuovo Centro.

Nel 1993 il Centro è stato trasferito sulla collina di Fianarantsoa ad Ankofafa Su di un terreno molto ampio di circa 6 ettari.

Suor Maria Annunziata era la responsabile del centro con altre 4 suore.

Nel 2012 suor Maria Annunziata, per gravi problemi di salute, lasciò l’orfanotrofio per tornare in Italia.

La Congregazione mi nominò Suor Pascaline responsabile dell’orfanotrofio, ed ecco che da quel momento ho l’incarico di collaborare con le altre 10 suore e 48 impiegati.

Sono 29 anni che sono Suora Nazarena. Nove anni li ho trascorsi all’Orfanotrofio con tre tappe diverse: prima durante il Noviziato, poi come Suora e da 9 anni circa come Superiora.

All’inizio di questi 10 anni, avevo tanti dubbi di non essere in grado di gestire questa grande opera, e soprattutto tutti questi bambini, ma ricordo che avevo forza, speranza, gioia e la Grazia di Dio, la Vergine Santa, il nostro fondatore e il sostegno di tutta la comunità che piano piano, mi hanno aiutato in questa grande missione.

L’Orfanotrofio è costituito da diverse strutture:

  • cucina
  • refettori
  • l’asilo nido
  • la scuola materna
  • la cappella
  • la chiesa
  • diverse aule
  • i dormitori
  • il dispensario
  • una fattoria
  • un grande campo da gioco

I bambini sono suddivisi per fasce di età:

  • Nido
  • Pre-Maternelle (ovvero i bambini fino a 3 anni)
  • Maternelle (fino a 6 anni)
  • 1° gruppo da 7 a 10 anni
  • 2° gruppo da 10 ai 12 anni
  • 3° gruppo dai 13 anni fino alla fine del ginnasio

Per il settore scolastico i bambini/ragazzi sono così suddivisi:

  • Scuola elementare fino al liceo
  • Taglio e cucito
  • Scuola professionale
  • Scuola di linguaggio
  • Università in medicina

La giornata tipo:

Ore 5.00 sveglia

Ore 6.15 colazione per i bambini che devono andare a scuola

Nel periodo di tempo compreso tra la sveglia e l’ora della scuola ogni bambino ha un compito specifico da svolgere: c’è chi pulisce il cortile, chi bagna i fiori, chi aiuta i bambini più piccoli a vestirsi, chi rifà i letti. Ovviamente la colazione si fa a turni poiché il numero dei bambini è molto elevato.

Ore 6.30 i ragazzi del 2° e 3° gruppo si incamminano verso la scuola, e devono percorrere più di 4 chilometri di cammino.

Tutti i ragazzi frequentano scuole private cattoliche, le uniche in Madagascar che possano garantire un livello d’istruzione superiore rispetto alle scuole pubbliche. Teoricamente i bambini potrebbero anche studiare all’interno dell’orfanotrofio, date le grandi aule di cui è dotato, ma preferiamo che i bambini non siano isolati dal mondo esterno, ma che invece abbiano un modo per confrontarsi con altri bambini, con realtà diverse, con un mondo diverso da quello dell’orfanotrofio.

Ore 7.30 i bambini del 1° gruppo vengono accompagnati a scuola con l’autobus dell’orfanotrofio

Ore 12.00 i bambini tornano tutti all’orfanotrofio per il pranzo (dato il numero elevato di bambini, non c’è nessuna scuola che possa garantire la mensa)

Ore 13.30 tornano a scuola

Ore 17.00 fanno ritorno a casa.

Ore 18.30 è l’ora della cena

Il piatto base per tutti i bambini è il riso. Solitamente condito con verdure, di cui loro sono particolarmente ghiotti. Durante la settimana il menù cambia, per assicurare così un’alimentazione equilibrata e completa. Ad esempio la carne il sabato e la domenica, uova al martedì e pesce il venerdì.

Vi assicuro in tutto questo che comunque amano anche la pasta!

Dalle 19.00 alle 20.00 studio e compiti per i ragazzi del 2°, 3° e 4° gruppo.

Giornate particolari:

  • Il mercoledì e il sabato: pulizia dell’ambiente e della persona
    • Doccia più shampoo per tutti i ragazzi mentre i più piccoli fanno la doccia ogni giorno.
      Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.30 catechismo e preparazione della Liturgia della domenica
  • La domenica:
    • Ore 5.30 sveglia, è festa e quindi si dorme mezz’ora in più
    • Ore 10.00 la Santa Messa (all’interno dell’Orfanotrofio)

Il periodo che precede la Messa è un brulicare di bambini gioiosi e ansiosi nel prepararsi a lucido con nastrini e mollettine nei capelli, ma soprattutto per indossare il vestito più bello.

La Messa

È un momento molto bello e toccante, è tutta cantata dagli stessi bambini e ragazzi che pare davvero che sfoghino nel canto la gioia di aver incontrato nel loro cammino, la pace e la serenità che meritano.

Nel pomeriggio c’è la proiezione di un film, oppure l’utilizzo dell’impianto sportivo per dare sfogo ai vari giochi di calcio, basket, ma soprattutto il grande ballo con musica per tutti.

Le vacanze

Nel periodo estivo per i ragazzi che non hanno le proprie famiglie e quindi restano in istituto, viene organizzata un’escursione di almeno tre settimane in una località balneare dell’isola. Negli ultimi anni è stata scelta Manakara.

Natale e Pasqua

Sono feste bellissime, ricche di danze, canti e piccoli spettacoli teatrali. I ragazzi lavorano intere settimane per preparare questi spettacoli: non sono feste del consumismo, anche se ad ognuno di loro viene donato un piccolo regalo. Il pranzo Natalizio cambia poco rispetto quello di tutti i giorni, ma un piccolo dolce per quell’occasione ci scappa sempre. Vi assicuro che è un momento molto sentito per tutti e si vive il messaggio religioso in maniera profonda e felice.

La gioia

La grazia che ci viene donata da Dio è quella di vivere con questi bambini. La forza di affrontare tutti i giorni le cose che si presentano. La pace dentro di noi che siamo in questo ambiente. La fede, l’amore che trasmettiamo a tutti i bambini che passano dalla nostra casa e soprattutto il seguire anche le loro famiglie. Desideriamo continuare la Missione della Comunità delle suore Nazarene, così come il nostro fondatore ha iniziato. Tutto ciò è possibile GRAZIE all’aiuto spirituale e materiale che ci viene donato da voi benefattori.

Le difficoltà

Una Santa dice: “una vita senza difficoltà non è vita”. Quindi è normale incontrare difficoltà giornaliere con un numero così corposo di bambini. Bisogna imparare ad affrontare ogni avversità, anche quella delle malattie. Per noi è normale affrontare i sintomi della tosse, febbre, raffreddore o problemi ai denti, ma la cosa diventa più difficoltosa quando si presentano bambini con la tubercolosi o con problemi cardiaci, oppure sono muti, ciechi, o ancora con problemi di rachitismo che non riescono a camminare. È chiaro che in questi casi ci dobbiamo appoggiare all’ospedale pubblico della città e se non riescono a curarli li dobbiamo spostare a Tanà (nella capitale del Madagascar), facendo 8/10 ore di macchina. In altri casi i bambini sono già affetti da varie malattie, già nel grembo della madre, dato le precarie condizioni igieniche e di salute della madre stessa.

L’ADOLESCENZA: anche questo è un momento estremamente delicato, infatti a questo dedichiamo molto tempo, parlando con i ragazzi e le ragazze, cercando di ascoltarli per avvicinarli di più a noi e, contestualmente, per assicurargli una fiducia e un sostegno.

A quella età, nasce un altro problema, che è quello di chiedersi perché mi trovo in questo istituto? È difficile quando non sai nessuna cosa della famiglia d’origine. In molti casi è successo che non possano tornare a casa.

RICERCA DELLA FAMIGLIA: richiede impegno e sacrifici non indifferenti. Bisogna contattare il Comune di appartenenza del bambino/a, ma la cosa diventa ancor più difficoltosa quando le mamme muoiono per strada e non hanno nessun documento dei bambini, oppure vengono da villaggi sperduti o ancora peggio quando si trasferiscono da una città all’altra dell’isola e noi perdiamo ogni contatto con la famiglia.

LA MORTE DI UN BAMBINO: un momento di grande dolore per tutti, suore e bambini è proprio quando ci vengono portati dei neonati che già non hanno più forze e non riusciamo a salvarli.

L’ACCOGLIENZA: l’orfanotrofio accoglie orfani di padre e madre, con malattie mentali dei genitori, i bambini abbandonati e/o respinti dalla loro famiglia, i figli dei genitori detenuti in carcere ecc. Tutti i bambini provengono da vari Comuni, Province o Regioni.

Il Centro richiede la diversa documentazione riguardante il bambino e la famiglia: il certificato di nascita, il certificato di morte (nel caso della morte di uno dei due genitori o di entrambi), l’ordine del giudice o di un tutore. I bambini in questo centro sono misti (da 0 a 18 anni) e il numero di bambini nella stessa famiglia è illimitato.

LA SPERANZA: noi all’orfanotrofio assieme a voi benefattori cerchiamo di donare ai bambini un aiuto spirituale, materiale e culturale per poter garantire loro il miglior futuro possibile. Vedere i nostri ragazzi/e che si laureano, che lavorano e che riescono a realizzarsi nella vita, ci riempie di gioia e di speranza e ci fa capire che il nostro impegno non è stato vano, ma che il nostro e il vostro aiuto è stato fondamentale per ognuno di loro.

CHI AIUTA L’ORFANOTROFIO

L’Orfanotrofio sopravvive grazie all’impegno di alcune associazioni e privati. Ad esempio grande è l’aiuto che porta la Parrocchia Beata Vergine delle Grazie di Torino, con le adozioni a distanza, e con altre tantissime iniziative.

A nome di tutta la comunità delle suore Nazarene e di tutti bambini dell’Orfanotrofio Cattolico di Fianarantsoa in Madagascar desideriamo esprimervi la nostra e la loro riconoscenza.

Contattaci

Tel.: +39 011 599233
Fax: +39 011 593006
Email: segreteria parrocchiale
Email: amministrazione parrocchiale
Website: www.parrocchiacrocetta.org
corso Einaudi 23 - 10129 Torino TO
  C.F.: 975 25 13 0015
IBAN: IT62 S030 6909 6061 0000 0007699